Sano jogging a mezzanotte

Tutto è iniziato mentre stavamo andando a fare jogging. Era mezzanotte, ma mi sentivo energica ed avrei corso per molto e molto tempo. Ho invitato il mio amico Riccardo, perchè correre in compagnia è meglio che da soli. Quando è arrivato non ha potuto fare a meno di fare un commento un po’ provocatorio sui miei pantaloncini da jogging e sulla camicia, alquanto oversize. Il pantaloncino delineava le mie bellissime gambe toniche e si intravvedeva la fessurina della fichetta umida, mentre la maglia lasciava intravvedere, senza nasconderli granchè, i miei seni morbidi. Lanciava continue occhiate alle curve del mio corpo mentre camminevamo e correvanmo e potevo sentire il mio culo rimbalzare e tremare sotto i miei pantaloncini stretti ed il mio seno rimbalzare sotto la stoffa sottile della camicia di seta. Tre giri intorno al mio quartiere e ci siamo fermati e seduti nel mio vialetto. Abbiamo parlato per un po’ fino a quando abbiamo notato che cominciava a fare troppo freddo (era l’inizio di gennaio, dopo tutto) e siamo andati a sederci nella sua auto. Intendiamoci, ancora vivevo con i miei genitori. Avevo 30 anni, ma ancora avevo determinate regole, quindi questa uscita era un qualcosa che loro non sapevano (né era necessario lo sapessero).
Abbiamo parlato un po’ fino a che mi ha mandato un sms, a mia insaputa. Era timido, per cui gli risultava difficile dire le cose in faccia. Ho aperto il mio telefono ed ho letto questo: “Sono in giro con l’unica persona al mondo con cui voglio stare”. Non ho potuto fare a meno di sorridere. Ero in macchina ma lui mi ha mandato questo testo. Ad un tratto mi sentii come dei calori, il mio petto come surriscaldato e decisi di rispodere all’sms: “Anch’io, ma non dirlo a nessuno”. Lui sorrise dolcemente e mandato un sms di risposta: “Il tuo segreto è al sicuro con me”. Decisi di rompere il ghiaccio e gli sussurai ad un orecchio “Che cosa hai intenzione di fare, ora?” E subito la sua risposta: “Questo” e si chinò a baciarmi. Presa alla sprovvista per la sua risposta, i miei occhi si spalancarono mentre si avvicinava. Eppure, questo è ciò che ho (ed abbiamo) dovuto aspettare tutta la notte e così non ho opposto resistenza ed ho scoperto che aveva le labbra più dolci che abbia mai baciato. Le sue labbra erano piene e pazienti mentre prendevano il loro tempo sulle mie labbra ardenti, ed esploravano tutta la mia bocca lentamente. Ho dimenticato il freddo fuori. Ho baciato un ragazzo per la prima volta quella sera e già mi trovai accaldata. Ci baciammo dapprima lentamente, ma ho cominciato a sentire che lo desideravo di più ogni secondo che le nostre labbra erano incollate. Ho messo una mano in mezzo alle sue gambe ed ho scoperto che era eccitato come lo ero io. Improvvisamente, ha interrotto il bacio ed ha suggerito di andarci a sedere sui sedili posteriori, in quanto saremmo stati più comodi. Ho esitato un secondo. Questa era la prima volta che uscivo con lui. “Non voglio andare troppo in fretta…”, risposi di getto. La mia mente e la bocca hanno detto questo, ma il mio corpo desiderava solo lui. Lui annuì e mi ha rassicurato che non sarebbe successo nulla. Incerta di come sarebbe andata a finire, ho preferito continuare a baciarlo, esplorando con le mani la sua erezione, attraverso il tessuto ormai umido dei jeans. Ad un tratto presi l’iniziativa e mi sedetti a cavalcioni sopra di lui, sentendo la sua erezione premere contro i miei pantaloncini da jogging sottili, che premevano contro la mia fighetta. Abbiamo continuato il bacio, che era diventato sempre più appassionato ogni secondo che passava. Tutto ad un tratto mi spogliò la camicia gettandola sul pavimento dell’auto. Ha iniziato a succhiare i miei seni grandi e questo solo mi ha fatto bagnare la fica. Se devo essere sincera speravo di ricevere il suo cazzo duro nella mia fighetta, e per stuzzicarlo spingevo più forte il mio culetto contro il suo cazzo palpitante. Ho capito che qualcosa non andava come volevo, quando mi resi conto che indossava ancora la camicia così gliela ho spogliata in tutta fretta, lasciando che il suo petto ed il mio si toccassero, mentre lui succhiava sempre più avidamente i miei capezzoli. Ha continuato ad allattarsi ai miei seni, facendomi eccitare sempre di più. Non mi ero mai sentita così eccitata e non ho avuto un tale amante erotico, ma allo stesso tempo tradizionalista (ancora non mi aveva sverginato). Le sue mani presero i miei seni insieme in modo da poterli succhiare, morderli e stuzzicarli con i denti e le labbra. Li strofinò dolcemente a volte, altre volte abbastanza forte da farmi gridare un misto di piacere e dolore. Mentre mi leccava e baciava ovunque, con un movimento fulmineo mi ha spogliato i pantaloncini da jogging, ormai incollati alle mutande, fradice dei miei umori. Più veloce ancora, ha abbassato la testa ed ha cominciato a leccare e succhiare la mia figa, umida e palpitante. Era la mia prima volta e nessuno aveva mai leccato o mordicchiato la mia figa; tutto il mio corpo era teso, mi sentivo nervosa. Avevo aspettato per mesi questo momento, e soprattutto perdere la verginità. Come la sua lingua diede un colpetto sul clitoride le mie gambe tremarono. Le mie mani correvano tra i suoi capelli e non riuscivo a credere a quanto sia bello avere una lingua calda sulla mia fica. Gemetti di piacere, sussurrando il suo nome. D’istinto feci scendere le mani sino a stringergli la testa e comandare il leccare la mia figa, dando io il movimento e spostandolo dove godevo di più. Le mie gambe si aprono e si chiudono istintivamente intorno alla sua testa, facendola più sensibili al suo leccare e stuzzicarla. “Riccardo!!” Rimasi senza fiato. “ooooo, godo come una vacca!”, questo ogni volta, tirava con forza il mio seno ed i capezzoli, ormai dolenti. Dopo quello che sembrava un’eternità, anche se non era passato molto tempo, stavo pregando e chiedendo a lui di fottermi. Tuttavia non avevamo nessuna protezione, quindi ci siamo limitati allo sfregamento di cazzo e figa insieme. Nulla toglie che avevo voglia, per cui gli presi il cazzo in bocca e cominciai a succhiarglielo, dalla cappella alle palle, spingendomelo sino in gola. Pochi minuti e mi sborrò in gola. Ingoiai felice e curiosa di sentirne il sapore. Tirò fuori il cazzo dalla bocca e lo strofinò contro le mie tette. Sessualmente molto soddisfatti, abbiamo concluso la serata con un lungo abbraccio ed un ballo mezzi nudi fuori al fresco fino a quando mi riaccompagnò a casa. Questo è stato solo l’inizio… il jogging va fatto tutti i giorni, altrimenti si perde l’allenamento.

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