Scopata con la sorella della mia migliore amica

Ho desiderato per lungo tempo farsi la mia migliore amica Lucia, una ragazza bellissima di 25 anni, siamo praticamente cresciuti insieme, abbiamo fatto le elementari e siamo arrivati all’università.
Dopo i tredici anni ho iniziato a guardarla con occhi diversi, non era più una semplice amica ma una ragazza, non la vedevo più come una sorella che non avevo mai avuto, bensì come una possibile fidanzatina.
Col passare del tempo questa passione per lei è diventata quasi un’ossessione, ogni ragazzo che mi presentava mi urtava, non me ne andava mai bene uno, lei si accorgeva del mio astio ma non mi chiedeva nulla, forse per paura di ascoltare la risposta.
Lei non è mai stata interessata a me in quel senso, non mi ha mai visto come un ragazzo col quale uscire o fare anche semplicemente sesso, non ha mai provato attrazione per me e io lo so.
Lucia è una di quelle ragazza fighissime, bionda, occhi verdi, maggiorata, sembra uscita da un film porno o da una commedia americana, sembra impossibile eppure è così.
Io sono un ragazzo carino ma niente di speciale, a lei sono sempre piaciuti i bellocci muscolosi, quei tipi che se la tirano e che credono di essere più belli degli attori.
Immaginate il mio disappunto ogni volta che ne vedevo uno, lei sembrava così presa mentre io avevo solo voglia di prendere a pugno lo stronzo di turno, ma sapevo che le avrei prese, erano il doppio di me.
Comunque almeno una volta a settimana andavo a casa sua per studiare insieme, facevamo la stessa facoltà e avevamo gli stessi esami, così ci vedevamo e ci davamo una mano nei passaggi che non ci erano chiari.
Vive con i genitori e la sorella Marta di diciotto anni, molto carina anche lei ma ancora molto piccola e ingenua, non penso nemmeno abbia avuto ragazzi nella sua vita, a differenza della sorella è un tipo timido e discreto.
Insomma, è il tipo di ragazza che non la da via con facilità e che aspetta l’amore della sua vita o almeno credevo fosse così.
Un giovedì pomeriggio mi presento a casa di Lucia alle tre, mi apre Marta e mi dici che sua sorella avrebbe tardato di un’ora perché aveva avuto un imprevisto, mi aveva inviato un messaggio che non avevo letto.
A quel punto potevo andare via oppure restare, Marta mi disse di entrare, avrei potuto iniziare a studiare da solo e così feci, misi i libri sul tavolo del salotto e iniziai a leggere.
Lei mi raggiunse qualche minuto dopo, si sedette su una poltrona con un libro in mano e iniziò a leggere, ogni tanto il mio occhio finiva sulle sue belle gambe, indossava un pantaloncino corto e una maglietta aderente che metteva in risalto le sue curve.
Ammetto che era molto sensuale, cacciai via quei pensieri e ripresi a leggere, evidentemente anche lei aveva notato che l’avevo guardata poco prima, perché chiuse il libro e si avvicinò. Si finse interessata a quello che stavo studiando, mi fece qualche domanda, intanto sentivo il suo profumo ovunque, guardai ancora una volta le sue gambe, questa volta più vicine.
Non avevo mai pensato a lei come una ragazza da desiderare ma in quel momento era quello che sentivo, cercavo di essere controllato e composto, lei era la sorella di Lucia e inoltre sapevo che era vergine e che ci teneva.
Nonostante stessi tenendo un comportamento controllato, fu lei ad allungare la mano e posarla sul mio ginocchio, mi chiese di chiudere i libri e di prestarle attenzione, si avvicinò al mio orecchio e mi sussurrò: “Sai è da un po’ che penso a te che mi scopi”. Deglutii faticosamente, mi voltai e la guardai negli occhi, le dissi che non potevo, che era vergine e che doveva farlo con il ragazzo giusto, in risposa sentii le sue mani cercare la zip dei pantaloni e trovarla.
Dopo pochi secondi era già con il mio cazzo in bocca, mi stava spompinando, cercai di oppormi, di dire qualcosa, ma più succhiava e più godevo, a un certo punto mi lasciai andare e abbandonai ogni tipo di pensiero.
La lingua e le labbra di Marta mi stavano facendo impazzire, mi resi conto che il tempo a disposizione era poco e che sua sorella sarebbe potuta tornare, così la feci staccare dal cazzo.
Mi disse che aveva preso tanti cazzi e che mi ero fatto un’idea sbagliata di lei. Non era la verginella che credevo. A quel punto mi eccitai ancora di più, la fretta mi aiutò a essere ancora più irruento e passionale, le tolsi i pantaloncini e scostai le mutandine.
La feci sedere su di me, mi dava le spalle, le morsi il collo, intanto si sedette sul mio cazzo prendendolo tutto fino in fondo. Iniziai a sbatterla da sotto, lei gemeva e si dimenava come una maiala, non aveva contegno, sembrava non aspettasse altro. La scopai forte, per fare più in fretta la misi a pecorina e la sfondai ripetutamente da dietro con colpi veloci, avevo paura del ritorno di Lucia.
Lei urlava di piacere e mi diceva di non smettere di fare più forte, era molto vicina all’orgasmo, così accelerai il ritmo, diedi colpi veloci senza fermarmi fin quando non la sentii venire.
A quel punto tirai il cazzo fuori, lo presi in mano e mi feci una sega veloce, poi le mie mani furono sostituite dalle sue, ero in piedi davanti alla sua bocca mentre lei aspettava con la lingua di fuori il mio suo sperma caldo che arrivò dopo pochi minuti.
La mia sborra fu il suo succo prelibato quel pomeriggio. Ci rivestimmo rapidamente, giusto in tempo per l’arrivo di Lucia. Marta sparì per tutto il resto del tempo, mi mandò un sms in serata dicendo che pensava ancora al sapore della mia sborra e che avrebbe voluto tanto farlo ancora. Adesso sono due mesi che ci vediamo di nascosto e me la scopo, mi piace ancora Lucia ma ho scoperto che Marta è molto meglio.

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