Un cazzo cosi’ lo ha solo mio cugino

Si dice che i panni sporchi si lavano in famiglia, ed è proprio cio’ che è accaduto tra in questa famiglia. Mi chiamo Alessandro e sono Bergamasco, oggi ho voluto condividere con voi il mio racconto e sogno erotico. Ho 23 anni e da tempo so che mi piacciono gli uomini ma ho avuto poche esperienze al riguardo. Il mio aspetto è molto curato faccio palestra tutti i giorni, diciamo che ho un bel fisico scolpito e non solo. Da piccolo ma anche ora mi hanno sopranominato il rosso per via dei miei capelli, e i miei amici mi dicono spesso ” rosso il cazzo tozzo” perchè ho un cazzo davvero largo e grosso. Qualche mese fa su un social mi aggiunge un certo Maicol, dalle foto un vero manzo e rosso di capelli come me, infatti il mio primo pensiero era chissà se ha un cazzo come il mio? ma questo non era l’unico pensiero che avevo mi sembrava di conoscerlo ma non ero certo. Poco dopo lui mi scrive dicendomi che era mio cugino, un lontano cugino figlio di una zia che vive in Sicilia e che non conosco. Io e Maicol iniziamo a sentirci spesso per telefono il nostro rapporto diventa morboso, al punto che se non lo sentivo stavo male, e non solo le fantasie con lui galoppavano nella mia testa. Sarà che in questo periodo non potendo fare un gran che avevo voglia di evadere da qua, e quindi decisi di farmi un paio di giorni in Sicilia a casa sua. Eccomi arrivato da lui, l’ansia che avevo era quella di una vergine impaurita, lui mi porti subito a casa sua mi dice mettiti comodo. Vado a farmi una doccia e appena esco me lo ritrovo in bagno in mutande.

Maicol ” spero che non ti imbarazzi a vedermi cosi'”

io ” altro che, mi fa piacere guardare i tuoi muscoli e la pancia scolpita e…

Maicol ” eeeee cosa????

A quel punto zero inibizioni gli misi una mano sul pacco, e iniziamo a baciarci e toccarci, lui mi accarezza il mio pisello e io il suo. Poi mi afferra per i capelli e mi gira con la testa al muro e si avvicina da dietro con il suo pisello enorme venoso che solo a sentirlo puntare mi veniva voglia di sborrare. Prende del sapone e me lo spalma sulla schiena, poi sul sedere, e in mezzo al buco del culo e mi dice al tre ti sfondo, ma al tre non ci arriva, perché mi sussurra 1 e di botto mi sfonda il culo, mi apre in due, sento una forte pressione come se il suo cazzo mi arrivasse allo stomaco. Lui spingeva forte mentre mi teneva per i cappelli e mi mordeva l’orecchio. Io godevo urlavo dal piacere non avevo mai provato un pisello così grosso. Poi dopo avermi scopato nel culo mi rigira e afferra in bocca il cazzo leccandomi dalle palle verso la cappella, su e giu’ come se fosse un gelato ma ricco di sperma. Poi ricambio il favore gli faccio una bella sega con due mani perché era veramente largo e mentre agitavo le mie mani ci leccavamo le labbra e il collo. Ormai l’eccitamento era troppo che entrambi ci lasciamo andare in una sborrata doppia, lui sulla mia faccia e io sul pavimento. Ero appena arrivato a casa sua è già mi aveva sfinito, dentro di me pensavo che sari morto con il suo cazzo nel culo durante la mia permanenza da lui.

Se volete sapere come è andato il mio viaggio, vi racconterò un altra giornata molto intrigante con mio cugino e un ospite. Aspetto i vostri commenti da Ale

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