Una visita dal dottore finita molto male

Ieri sono stato al battesimo del mio primo nipote. Anzi sono stato anche il padrino di battesimo di Giulio, un bellissimo bambino con i miei identici occhi azzurri. Ma non vi preoccupate. No sono io il padre di mio nipote. Io mi sono molto più semplicemente scopato mia cognato e l’ho fatto in un momento molto particolare. Ho scopato mia cognata incinta e questo, per me, ha rappresentato un vero motivo per cui sentirsi un pezzo di merda. Ma andiamo per gradi. Io mi chiamo Giacomo e sono un ragazzo di 27 anni cresciuto a bulloni e articoli di edilizia. Si perché la mia famiglia ha un negozio storico, proprio in centro, di ferramenta e colori. Quasi quaranta anni di attività che io e mio fratello abbiamo deciso di continuare dopo che mio padre è andato in pensione. Lui è il mio fratello maggiore, quello con la testa sulle spalle e pronto ad assumersi tutte le responsabilità dell’attività. Io invece sono il fratello più scanzonato e mi ha sempre più attirato una bella figa piuttosto che stare in negozio a vendere bulloni e articoli vari. Per questo motivo mi sono ritagliato il ruolo,in azienda, di gestire i rapporti con i fornitori e di sbrigare le commissioni fuori negozio. Un lavoro che mi piace molto perché mi consente di stare in contatto con tanta gente e, perché no, di conoscere bella figa. Mio fratello è sposato da quasi due anni con Anna, bella ragazza del nostro stesso paese che conosciamo da sempre. Io invece sono ancora fidanzato con Annalisa, la mia tipa storica . Ma non disdegno qualche bella serata piccante con altre ragazze, Il tutto senza fare troppo rumore e,finora, senza essermi mai fatto beccare in situazioni compromettenti. Ma quello che ho deciso di confessare in questo mio diario segreto riguarda un episodio accaduto la settimana scorsa. Mia cognata è al quinto mese di gravidanza e le visite dal ginecologo si fanno sempre più frequenti. Questo per me è una vera seccatura dato che lo studio medico dove lei è assistita si trova in un paese vicino a quello dove abitiamo e,ogni volta, devo farmi una ventina di chilometri con lei. Si perché mio fratello non può lasciare il negozio chiuso ed io , tra una commissione e l’altra, mi ritrovo a doverla portare pure dal ginecologo. Non che la cosa mi dispiaccia molto. Mia cognata è una bella ragazza e,soprattutto, molto estroversa e simpatica. Una persona con cui puoi scherzare e, soprattutto, parlare di tutto con leggerezza. Mi ha sempre messo a mio agio ed io cerco sempre di non farla stancare quando guido per portarla a fare l’ecografia. Pian piano abbiamo iniziato a fare amicizia e le nostre conversazioni sono cominciate a diventare anche molto piccanti. Ma la settimana scorsa qualcosa è andata storta. C’erano trenta gradi all’ombra e la mia macchina arrancava nella strada polverosa di campagna che separa il nostro paesino da quello dove si trovava lo studio del ginecologo. Mentre stavo per affrontare uno degli ultimi tornanti in salita per immettermi nella statale un rumore secco mi fece capire che qualcosa nella macchina si era rotto. Ecco che io e mia cognata siamo rimasti fermi in macchina in una stradina di campagna. Una situazione nuova, molto imbarazzante ma anche parecchio eccitante. Lei mi schiacciava l’occhio facendo battute sulla sua condizione di donna gravida ed indifesa che poteva essere preda di un maniaco che voleva scoparla. Un chiaro riferimento a me che io inizialmente feci finta di non cogliere. Ma lei rincarava la dose. Mi incitava a fare finta di essere suo marito e di fare il possibile per toglierci dalla strada anche a condizione di prenderla in braccia. Mi toccava e mi pungolava con le dita quasi ad incitarmi a fare qualcosa. Ed io qualcosa la feci. Le misi una mano sulle tette e le chiesi se già aveva il latte. Lei mi rispose molto serenamente che se avessi voluto me ne sarei potuto accertare personalmente. Non me lo feci dire due volte e le succhiai il capezzolo. Avevo proprio intenzione di sincerarmi se le uscisse il latte dalle tette. Lei si fece leccare per bene e chiuse gli occhi guidando la mia bocca con la mano. Una vera femmina porca e vogliosa che mio fratello non si scopava da mesi. Lo capivo da come ansimava. Ad un certo punto lei si chinò verso il mio cazzo e se lo prese in bocca. Ha cominciato a succhiarmelo avidamente. Non avevo mai ricevuto un bocchino così. Una bocca avida a ventosa la sua che si era impadronita del mio cazzo. Ma io avevo paura che quella sua posizione potesse fare male al mio nipotino. Non me lo sarei mai perdonato ma volevo scoparmela mia cognata. Mi alzai quindi e le misi il cazzo in bocca. Lei era ingorda e mi spompinava senza mani con la sola forza della sua bocca. Le sono venuto in gola ed ho continuato a fotterla forte. Lei ha inghiottito tutto e mi ha sorriso come una bambina dopo che le hanno regalato una caramella. Non so come e non so neanche come possa essere successo ma dopo esserci ricomposti la macchina è miracolosamente ripartita ed abbiamo potuto raggiungere il dottore.