Una scopata di fuoco con la mia ex

Quando ho conosciuto Cristiana aveva solo sedici anni, ero un adolescente eccitato pronto a tutto pur di farsi una ragazza e poi vantarsi con gli amici, pensavo potesse essere la prima scopata ed invece è stata il mio primo amore.
Siamo stati insieme dieci anni, ero quasi sicuro che avrei vissuto tutta la mia vita con lei, invece, in un giorno mi ha lasciato, ha preso le sue cose ed è andata via dicendomi che si era innamorata di un altro.
La rabbia è stata indescrivibile, avrei voluto trovare quel tipo e spaccargli la faccia ma del resto non aveva colpa, lei era stata chiara, si era innamorata e non se ne poteva fare una colpa, per me provava solo affetto, a volte succede, quando si sta insieme da tanto tempo.
Aldilà di questo, ho sempre provato grande attrazione fisica per lei, una ragazza bellissima occhi azzurri e capelli scuri, un contrasto che mi fa impazzire, per non parlare del suo corpo e delle sue curve mozzafiato.
Da quando mi ha lasciato è passato più di un anno, periodo in cui non ci siamo più visti ne sentiti, lei ha cambiato numero ed è andata a vivere con lui.
Una sera, però, ci siamo visti a un’inaugurazione di un locale di un amico in comune, era stupenda, indossava un vestitino aderente e dei tacchi a spillo, capelli mossi come piacciono a me, assolutamente stupenda.
Con lei c’era quel tipo, era la prima volta che lo vedevo, un uomo alto e muscoloso, doveva essere una sorta di culturista, la cosa certa è che mi avrebbe spaccato la faccia se quel giorno l’avessi seguita.
Comunque, non mi ha notato per un bel po’ così ho potuto osservarla da lontano, poi ad un certo punto si è accorta della mia presenza, ha fatto un cenno con la testa ed è andata via.
L’ho vista uscire dal locale da sola, aveva in mano una sigaretta, ho deciso di seguirla, non so se avevo interpretato male quel segno, al massimo mi sarei fumato una sigaretta anche io.
Fuori mi stava aspettando, mi salutò con un bacio sulla guancia e mi disse che mi trovava bene, ricambiai i complimenti.
Parlammo del più e del meno, le chiesi come andava la sua storia, lei fece una smorfia, buttò fuori un po’ di fumo e mi disse che nell’ultimo periodo litigavano spesso, dentro di me gioivo.
Mi chiese se mi vedessi con qualcuno, le risposi che ero single e che avevo intenzione di restare così, mi divertivo ogni tanto facendomi qualche scopata.
A quella mia affermazione sorrise, buttò la sigaretta e si avvicinò a me con aria maliziosa, mi chiese se mi sarebbe piaciuto farmi una scopata con lei.
Mi guardai intorno, lui non c’era, le chiesi da quando lo tradiva, mi guardò negli occhi e decisa disse che non era mai successo.
Mi stava chiaramente dicendo che mi desiderava e che ero un buon motivo per tradirlo, non ci pensai due volte a prenderla per mano e portarla nella mia auto parcheggiata un po’ lontano in una zona poco illuminata.
Avevamo poco tempo, probabilmente il suo ragazzo sarebbe uscito a cercarla non vedendola tornare; le abbassai subito le spalline del vestito e mi fiondai sui suoi capezzoli, li succhiai e leccai avidamente, mentre lei mi tirò fuori il cazzo e cominciò a segarmelo.
La presi per i capelli e la spinsi con la testa sul mio uccello, lo prese in bocca e lo spompinò, fu un lavoro di bocca veloce, anche lei aveva paura che il suo uomo uscisse a cercarla.
Me lo fece diventare durissimo in pochi minuti, abbassai il sediolino, lei si sdraio dandomi le spalle e allargò le gambe, scoprii con sorpresa che non indossava le mutandine.
Le toccai la figa con le dita e le infilai dentro per masturbarla un po’ prima di infilarglielo dentro, era bagnatissima.
Mi sdraiai su di lei e la penetrai da dietro, affondai il mio cazzo fino alla fine, lei si lasciò sfuggire un urlo di piacere, mi aggrappai al sedile e cominciai a spingere forte.
Lei veniva incontro ai miei movimenti spingendo con il culo verso di me, sentivo la sua figa stringersi intorno al mio cazzo, la cosa mi faceva impazzire e godere oltre modo.
Volevo guardarla negli occhi, vedere le smorfie di piacere mentre la scopavo, le dissi di girarsi e aprire le gambe, gliele sollevai e le fermai sulle mie spalle, poi ripresi a fotterla.
La guardai negli occhi, mi diceva che gli ero mancato, che solo io sapevo farla godere, che solo io sapevo come scoparla, mi disse di spingere più veloce, era molto vicina a esplodere sul mio cazzo.
Le infilai la lingua in bocca, poi nuovamente succhiai un seno e aumentai il ritmo dei colpi di cazzo fino a farla urlare per il forte orgasmo.
I suoi succhi caldi mi bagnarono completamente l’uccello, ero eccitatissimo e volevo tanto sborrarle dentro,  per farlo dovevo metterglielo nel culo ma non c’era tempo, così lo tirai fuori e le dissi di chinarsi per prenderlo in bocca perché stavo per venire.
Lei mi facilitò l’orgasmo aiutandosi con le mani, venni con tanto sperma caldo che lei raccolse avidamente sulla lingua e ingoiò.
Era stata una bellissima scopata, giusto in tempo, perché il suo ragazzo la chiamò sul cellulare non vedendola rientrare, almeno non era uscito fuori a cercarla.
Lei si inventò una scusa e disse che sarebbe rientrata subito; mi salutò e mi disse che ci saremmo sentiti, io avevo ancora lo stesso numero e lei mi giurò di averlo conservato.
Sono passati due mesi da quella scopata e non si è fatta sentire, ma almeno ricorderò con piacere la sua bocca e la sua figa.

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